IL GIORNO DELLA MEMORIA

Progetto dedicato al Giorno della memoria

IL POTERE DELLA MEMORIA

La vita e la dignità della persona sono diritti fondamentali che non conoscono distinzioni di razza, di sesso, di nazionalità, di opinioni, di cultura o credo religioso. Eppure durante la seconda guerra mondiale, durante la dittatura fascista in Italia e nazista in Germania, questi diritti sono stati negati e calpestati da chi riteneva di appartenere ad una razza “superiore” e pertanto credeva di potere annientare gli ebrei ma anche disabili, omosessuali, ritenuti inferiori e anche chi aveva opinioni e ideologie diverse dal regime. Milioni di persone sono state deportate in campi di concentramento creati apposta per sfruttarle, maltrattarle e alla fine ucciderle. Per molti anni tutto questo è stato nascosto e quando i superstiti hanno cominciato a rivelare quanto avevano vissuto sulla loro pelle, molti stentavano a credere che queste atrocità fossero davvero accadute. Da allora, grazie a queste testimonianze, il 27 Gennaio si celebra la “Giornata della memoria” per ricordare le vittime della Shoah, per non dimenticare mai e per far sì che simili atrocità non accadano mai più. In questi giorni a scuola abbiamo ascoltato e letto tante testimonianze di ebrei sopravvissuti all’olocausto: le sorelle Andra e Tatiana Bucci, Liliana Segre, nominata senatrice a vita, Edith Bruck,  e molti altri. Queste persone ancora oggi raccontano la loro storia dolorosa ovunque, nelle scuole, nelle trasmissioni televisive senza mai stancarsi e, nonostante nel ricordare ogni volta si riapre una ferita che non si rimarginerà mai, non si fermano e continuano a lottare per mantenere vivo il ricordo.

Ci ha colpito molto la storia di Andra e Tatiana Bucci, due sorelline che sembravano gemelle. Avevano 4 e 6 anni quando vennero deportate nel campo di concentramento di Auschwitz insieme alla zia, alla mamma, al cuginetto e alla nonna. Loro si salvarono grazie ad una guardia che le aveva prese a cuore e quindi disse loro di non muoversi se qualcuno avesse detto che le avrebbe portate dalla  mamma; e così fecero, al contrario del cuginetto che invece fu barbaramente ucciso.

Venerdì 26 Gennaio, a scuola, noi alunni del plesso Capuana abbiamo dedicato  un momento di raccoglimento per non dimenticare, per tutte le vittime della Shoah, ma non solo. Sono state lette delle riflessioni partendo dalle parole di Primo Levi: “L’olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria”. Poi abbiamo acceso la Menorah, il candelabro a sette braccia simbolo della religione ebraica. Abbiamo rivolto un pensiero e  ricordato tutte le vittime della violenza, delle stragi, delle guerre, delle persecuzioni, delle ingiustizie, del razzismo dei nostri giorni.

Dobbiamo conoscere veramente ciò che e’successo e ciò che purtroppo ancora oggi accade, non possiamo girarci dall’altra parte quando vediamo in Tv o sui social scene di guerra, di violenza e sopraffazione e pensare che tutto ciò non ci riguardi perché non siamo coinvolti direttamente e viviamo serenamente nelle nostre “tiepide case”, ma nemmeno dobbiamo sentirci impotenti di fronte a tutto ciò. Noi possiamo imparare a guardare, possiamo ricordare e raccontare,  possiamo lasciare tracce, possiamo cambiare le cose, possiamo fare.

Non basta un giorno, la memoria deve accompagnarci sempre e dobbiamo trasmetterla continuamente.

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